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Prato: no ad animali come attrazione per bambini al Villaggio delle Uova di Pasqua

Chiediamo agli organizzatori dell'evento di eliminarli dalle attività in programma.

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 02 aprile 2025

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Inaccettabile il contatto con animali come intrattenimento ludico

La sede LAV di Prato contesta apertamente la presenza della cosiddetta “Fattoria degli Animali” all'interno del “Villaggio delle Uova di Pasqua”, in programma presso l'Ex Teatro – Spazio Eventi nel quartiere San Giusto a Prato. L'evento prevede, tra le varie attrazioni, la presenza di alpaca e conigli destinati all'interazione con i bambini.

Troviamo inaccettabile che ancora oggi, nel 2025, si continui a proporre il contatto diretto con animali vivi come intrattenimento ludico. Esporre alpaca, conigli e altri animali a un flusso continuo di visitatori, tra urla, musica e manipolazioni costanti, non è solo diseducativo: è una forma di sfruttamento che provoca stress e disagio agli animali coinvolti Cristiano Giannessi , responsabile LAV Prato

L'uso di animali come “attrazioni” viola i principi del rispetto interspecifico e contrasta con ogni intento realmente educativo, facendo credere al pubblico che gli animali siano oggetti dei quali possiamo disporre a nostro piacimento e per il nostro esclusivo piacere. Soprattutto i più giovani vengono educati a ritenere che l'altro – in questo caso l'animale – è sempre sfruttabile per trarre beneficio personale. È questa la visione di futura società che ha in mente il Comune di Prato?

L'impatto sugli animali può inoltre configurare un vero e proprio maltrattamento sanzionato ai sensi dell'art.544 -ter del Codice penale.

L'alpaca è una specie originaria delle Ande, abituata a vivere in piccoli branchi e in ambienti silenziosi e spaziosi. Costringerlo a restare per ore in un contesto urbano, in una struttura affollata, equivale a ignorare completamente le sue esigenze etologiche.

Il coniglio è un animale estremamente sensibile e pauroso, dotato di un sistema nervoso delicato e fortemente reattivo agli stimoli ambientali. Esporlo al rumore, al traffico umano e alla manipolazione continua – per di più in un contesto estraneo – significa sottoporlo a uno stress intollerabile. Il coniglio non è un giocattolo, ha diritto al rispetto della sua natura etologica. Continuare a proporlo come animale “da accarezzare” contribuisce a una visione consumistica della vita animale, che alimenta acquisti impulsivi e, purtroppo, abbandoni nei mesi successivi alla Pasqua, quando l'interesse del bambino svanisce e subentra l'onere della gestione.

Noi di LAV chiediamo pubblicamente agli organizzatori dell'evento di eliminare la presenza di animali vivi dalle attività in programma e invita le istituzioni locali – Comune di Prato in primis – a vigilare su iniziative che rischiano di spettacolarizzare la sofferenza animale sotto la copertura di eventi per famiglie.

In mancanza di una rinuncia formale all'utilizzo di animali vivi, la sede LAV di Prato provvederà a notificare una diffida ufficiale agli organizzatori dell'evento, informando le autorità competenti, tra cui USL, Polizia Municipale e Carabinieri Forestali, e riservandosi ogni azione legale a tutela degli animali coinvolti.

La sede LAV di Prato resta disponibile per fornire supporto nella progettazione di attività alternative davvero educative, rispettose e in linea con una società più etica e attenta al benessere animale.