Chiediamo ancora una volta al Sindaco Leccese di revocare l'Ordinanza.
Risale allo scorso 10 marzo l’emanazione di un’ordinanza, la n.82, da parte del Comune di Gaeta per vietare l’alimentazione della colonia felina, per altro registrata, e da anni stanziale presso il cimitero comunale.
Pronta è stata la nostra reazione: dopo pochi giorni abbiamo chiesto immediata revoca del provvedimento, in contrasto con la normativa nazionale e regionale che tutela colonie feline e gatti liberi.
Consideriamo illegittimo, come anche da numerose pronunce di diversi TAR, qualunque divieto di alimentazione.
Il Comune ha risposto che quel provvedimento richiama il Regolamento comunale di Polizia mortuaria e cimiteriale, che pone analogo divieto e che trae origine da una nota della ASL veterinaria di Latina del 2019.
Abbiamo quindi sottolineato che gli animali del territorio sono sotto la responsabilità del Sindaco, che deve garantirne il benessere piuttosto che esporli a rischio di morte per inedia o altre cause, tipo investimenti, privandoli della loro abituale fonte di approvvigionamento e costringendoli a vagare per il territorio alla ricerca di cibo.
Noi di LAV abbiamo ribadito ancora una volta la necessità di revoca dell’ordinanza e anche di modifica del Regolamento richiamato e abbiamo fatto appello anche al Presidente della Regione Lazio, con delega alla Sanità, per ritirare la nota ASL che suggeriva al Comune di emanare tale divieto.
La tutela delle colonie feline e dei gatti liberi è ampiamente affermata nel nostro paese da legge e giurisprudenza.
Abbiamo segnalato al Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, innumerevoli esempi presso altri Comuni di positiva gestione di colonie feline presso cimiteri cittadini, nel rispetto del benessere degli animali e dell’igiene e decoro dei luoghi.