I botti sono un pericolo per tutti: per gli animali, per gli umani e per l'ambiente.
Questa mattina abbiamo consegnato al Ministero dell'Interno le oltre 110.000 firme raccolte online e in piazza a sostegno della nostra campagna “Basta botti” lanciata a dicembre scorso.
Nel corso dell'incontro abbiamo sottolineato come i “botti” siano un pericolo per tutti: per gli animali, per gli umani e per l'ambiente.
Il Viminale leggerà le proposte che abbiamo illustrato e consegnato. Ci auguriamo che le faccia proprie a tutela dell'incolumità e della sicurezza pubblica, degli animali e degli ecosistemi.
Numerosi studi scientifici dimostrano come il rumore e le luci dei "botti" abbiano un impatto negativo sugli animali, sia domestici che selvatici, e perfino anche su quelli utilizzati in attività produttive o imprigionati negli zoo.
Altri studi evidenziano chiaramente i danni causati dagli articoli pirotecnici alla salute umana, in particolare dei soggetti più fragili, oltre agli effetti negativi sull'ambiente e sugli ecosistemi.
Per non parlare dei morti e dei feriti che si registrano ogni anno.
Secondo le elaborazioni del Dipartimento della pubblica sicurezza il Capodanno 2025 ha registrato 309 feriti, il numero più alto degli ultimi dieci anni. In aumento anche il numero di minorenni feriti, 90 a fronte dei 64 dello scorso anno.
Speriamo quindi in un intervento legislativo da parte del Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e contiamo sull'approvazione da parte del Parlamento di una Legge che già dal prossimo Capodanno dica basta alla guerra assordante e all'inquinamento causato da rumore e da sostanze nocive che si depositano nell'aria sui terreni e nelle acque.
Già diversi Paesi Europei e non hanno vietato o regolamentato in maniera stringente l'uso dei “botti” e degli articoli pirotecnici, i tempi sono maturi affinché l'Italia ne segua l'esempio. Lo chiede l'opinione pubblica, secondo un'indagine Doxa commissionata da LAV, il 94% degli italiani è contrario ai botti di Capodanno, e lo esige la necessità di tutelare la salute e l'incolumità di animali e umani, nonché quella di tutelare l'ambiente e gli ecosistemi.